Corte di Appello di Cagliari, Sez. II, 18 febbraio 2016

 

Igiene e sanità – Sostanze stupefacenti – Coltivazione di piante da cui estrarre stupefacenti – Reato – Configurabilità – Presupposti

La punibilità del reato di coltivazione di piante da cui estrarre sostanze stupefacenti prescinde dalla destinazione ad uso personale e anche dalla stessa quantità di principio attivo riscontrato, rimanendo esclusa solo in caso di riconducibilità della coltivazione al tipo botanico previsto e classificato dalla disciplina di settore o in quello di eventuale radicale inattitudine della coltivazione stessa, anche per le modalità seguite, a giungere a maturazione e a produrre sostanza stupefacente.

Contra Cassazione Penale, sez. VI, 30 luglio 2014, n. 33835 (i giudici di legittimità hanno sostenuto la tesi della non punibilità della coltivazione di piante dalle quali si traggono sostanze stupefacenti in presenza di quantità trascurabili di sostanza stupefacente destinata all’uso esclusivo personale.