Corte di Cassazione penale, sez. III, 4 febbraio 2021, n. 4440

Reato di frode in commercio – Prodotti detergenti – Commercializzazione come prodotti sanificanti – Sequestro cautelare – Annullamento – Legittimità – Fattispecie

E’ legittimo l’annullamento del sequestro cautelare di prodotti detergenti e disinfettanti posti in vendita come sanificanti. Infatti in tale decisione entra in gioco la distinzione tra prodotti detergenti e prodotti sanificanti: i primi possono essere posti in commercio senza preventiva autorizzazione ministeriale mentre i secondi devono essere preventivamente autorizzati in via amministrativa. Nella fattispecie, il P.M. ricorreva in Cassazione impugnando l’ordinanza  emessa dal Tribunale di Rimini in data 20 maggio 2020, quale Giudice del riesame delle misure cautelari, in quanto venivano annullati il provvedimento di convalida del sequestro probatorio, emesso dal predetto P.M. e i provvedimenti, emessi dal G.I.P., di convalida del sequestro preventivo relativo a un ingente numero di flaconi spray, messi in commercio da un negoziante, indagato per i reati di  frode in commercio (artt. 81 e 515 C.P.; artt. 56 e 515 C.P.).