Consiglio di Stato, sez. IV, 9 dicembre 2020, n. 7789

Appalto – Gara – Esclusione – Per omesso versamento dei tributi locali – Legittimità – Fattispecie

La stazione appaltante legittimamente esclude dalla gara di appalto l’impresa per non aver versato i tributi locali regolarmente accertati in quanto nelle gravi irregolarità fiscali, che ai sensi dell’art. 80, quarto comma, Codice dei contratti pubblici, comportano l’esclusione dalla procedura ad evidenza pubblica, rientra a pieno titolo il mancato versamento dei predetti tributi di natura locale risultante alla data di scadenza del termine per la presentazione delle offerte. Pertanto, la grave violazione in materia tributaria può ben derivare dall’omesso pagamento di tributi locali. Infatti, sotto un profilo sistematico, sussiste la stessa ratio che presiede all’esclusione per il mancato pagamento di tributi nazionali. La questione giuridica, del tutto nuova nel panorama giurisprudenziale amministrativo, è stata recentemente trattata dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, con delibera n. 295 del 1° aprile del 2020, nella quale è stato osservato che la ratio del requisito di cd. “regolarità fiscale” è quella di tutelare la stazione appaltante, consentendo la partecipazione alle procedure ad evidenza pubblica solo agli operatori economici solvibili e solidi sotto il profilo finanziario, cioè che non presentino segnali di inaffidabilità tali da rendere incerta la capacità di corretta esecuzione delle opere o dei servizi loro affidati. Dunque, non può escludersi che anche dal mancato pagamento di un tributo locale sia desumibile da parte della P.A. l’inaffidabilità dell’impresa concorrente; comunque la stazione appaltante deve motivare in maniera congrua e adeguata il provvedimento di esclusione. Nella fattispecie l’impresa esclusa dalla gara non aveva pagato la T.A.R.S.U. in presenza di un formale accertamento, mentre la gara aveva come oggetto il servizio di raccolta, trasporto dei R.S.U. e la gestione del centro pubblico di selezione e valorizzazione delle differenziate secche di Francavilla Fontana per la durata di mesi 108 ed un valore totale stimato, I.V.A. esclusa, di euro 162.591.275,50,