Matrimonio – Separazione – Addebito – Litigi reiterati per la scelta lavorativa della moglie – Irrilevanza – Relazione adulterina – Rilevanza – Effetti – Fattispecie
Risultano irrilevanti i pur reiterati litigi causati dalla scelta del lavoro operata dalla moglie osteggiata dal marito al fine di addossare all’uomo la responsabilità della fine della comunione coniugale, mentre è rilevante l’adulterio perpetrato dalla moglie che costituisce causa legittima per negarle l’assegno di mantenimento in presenza di violazione del dovere di fedeltà coniugale. Nella fattispecie, la donna aveva scelto di svolgere l’attività di agente di commercio causando continui litigi con il marito che non condivideva la scelta della moglie.