Corte di Cassazione penale, sez. III, 15 settembre 2021, n. 34121

False indicazioni od omissioni di informazioni – Reddito di cittadinanza – Coniuge condannato per reati con l’aggravante mafiosa – Omessa dichiarazione – Configurabilità del reato – Sequestro preventivo delle somme percepite – Legittimità – Fattispecie

Si configura il reato di cui all’art. 7, d. l.28 gennaio 2019, n. 4, convertito dalla l. n. 26 del 2019, qualora il soggetto, per ottenere indebitamente il beneficio economico del reddito di cittadinanza, rende o utilizza dichiarazioni e/o documenti falsi o attesti cose non vere, ovvero ometta informazioni dovute. Pertanto, commette il predetto reato colui che non segnali che il proprio coniuge è stato condannato per reati con l’aggravante mafiosa ex art. 416-bis c.p. (associazioni di tipo mafioso anche straniere). Inoltre, è legittimo il sequestro preventivo delle somme percepite illecitamente. Nella fattispecie, la somma sequestrata ammontava a circa ottomila euro.