Corte di Cassazione penale, sez. V, 1 luglio 2026, n. 24283

Reato di atti persecutori – Condotte persecutorie – Numero – Irrilevanza – Capacità di incidere sulla ordinaria vita della vittima del reato – Rilevanza

Per la configurabilità del reato di atti persecutori la reiterazione delle condotte persecutorie di cui all’art. 612-bis c.p. non dipende dal numero elevato di atti persecutori bensì dalla loro concreta capacità di incidere in modo grave sulla ordinaria esistenza della vittima del reato.