Consiglio di Stato Sez. IV, 8 gennaio 2016, n. 28

Espropriazione per pubblica utilità – Cessione volontaria – Requisiti procedurali e formali – Individuazione

Al fine di qualificare un accordo come cessione volontaria ai sensi dell’art. 45, D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, oltre alla circostanza che questo si inserisca all’interno di un procedimento di esproprio validamente instaurato (e, quindi, che vi sia stata la dichiarazione di pubblica utilità, la rituale offerta e accettazione dell’indennità di esproprio), non occorre l’atto pubblico, essendo sufficiente la forma scritta.