Edilizia e urbanistica – Abusi edilizi – Serre agricole – Area assoggettata a vincolo paesaggistico – Permesso di costruire in sanatoria – Parere negativo della Soprintendenza – Legittimità – Fattispecie
E’ legittimo il diniego opposto dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio al rilascio del permesso di costruite in sanatoria con oggetto l’impianto di serre installato all’interno di un’area agricola di incomparabile bellezza. ricca di rilevanti punti di vista e belvedere facilmente accessibili da parte del pubblico. Considerate le caratteristiche della zona assoggettata a vincolo paesaggistico, il predetto impianto, connotato da notevoli dimensioni e in quanto tale configurabile come nuova opera, non può essere ammesso alla procedura di sanatoria postuma ai sensi dell’art. 167, comma primo, lettere a) e c), Codice dei beni culturali e del paesaggio, a nulla rilevando che le opere realizzate non siano stabilmente ancorate al suolo e che siano costruite con materiale plastico trasparente. Nella fattispecie, all’interno del Comune di Eboli, veniva realizzato un impianto di serre ad uso agricolo per una superficie complessiva di oltre 62.000 ettari.