Corte di Cassazione, sez. III, 20 aprile 2021, n. 10348

Igiene e sanità – Sperimentazione clinica di nuovi famaci – Presso strutture sanitarie – Danni subiti dal paziente – Risarcimento a carico della casa farmaceutica – Presupposti e condizioni

La casa farmaceutica che abbia attivato la sperimentazione clinica di un nuovo farmaco presso una struttura sanitaria può essere chiamata a rispondere del risarcimento a titolo contrattuale del danno patito da alcuni pazienti ai quali è stato somministrato il predetto farmaco a causa di errori imputabili ai medici sperimentatori esclusivamente ove risulti che, sulla base dell’accordo intercorso, la struttura ospedaliera e i suoi dipendenti abbiano agito come ausiliari della casa farmaceutica per cui quest’ultima deve rispondere del loro inadempimento o inesatto adempimento ex art. 1228 c.c. In assenza di tali presupposti a carico della casa farmaceutica è imputabile soltanto la responsabilità extra contrattuale ai sensi dell’art. 2050 c.c. o dell’art. 2043 c.c. da accettarsi sulla base delle regole che connotano questa particolare tipologia di responsabilità.