Reato di maltrattamenti in famiglia – Infedeltà coniugale – Attenuante della provocazione – Esclusione
Sussiste una incompatibilità di carattere strutturale tra il reato di maltrattamenti in famiglia ex art. 572 c.p. (reato continuato) e l’attenuante della provocazione. Pertanto, l’infedeltà coniugale, pur rispondente a verità, non costituisce provocazione tale da produrre una attenuante nel reato di maltrattamenti in ambito familiare. L’attenuante della provocazione si fonda su uno stato d’ira generato da un fatto ingiusto altrui (art. 62, n. 2, c.p.).