Edilizia e urbanistica – Titolo edilizio – Interesse e legittimazione a ricorrere – Criterio della vicinitas – Fattispecie in tema di traliccio per telecomunicazioni di notevole altezza
Nei casi di impugnazione di un titolo autorizzatorio edilizio rilasciato dal Comune, riaffermata la distinzione e l’autonomia tra la legittimazione e l’interesse al ricorso quali condizioni dell’azione, è necessario che il giudice accerti, anche d’ufficio, la sussistenza di entrambi e non può affermarsi che il criterio della vicinitas, quale elemento di individuazione della legittimazione, valga da solo ed in automatico a dimostrare la sussistenza dell’interesse al ricorso, che va inteso come specifico pregiudizio derivante dall’atto impugnato. Nella fattispecie, si trattava di ricorrenti che vivevano, risiedevano o erano proprietari di immobili nel Comune di Siena, in località Montalbuccio – Terrensano – Belcaro, collocati, alcuni, al confine ed altri nelle immediate vicinanze dell’area dove erano in corso i lavori per la realizzazione di un nuovo traliccio, di altezza di circa 50 metri, per le attività di telecomunicazione.