Beni culturali – Partenariato speciale – Individuazione del partner privato – Accesso agli atti del procedimento – Condizioni e presupposti – Fattispecie
L’art. 134, comma 2, d.lgs. n. 36/2023 stabilisce che per assicurare la fruizione del patrimonio culturale della nazione e favorire altresì la ricerca scientifica applicata alla sua tutela o alla sua valorizzazione, lo Stato, le regioni e gli enti territoriali possono, con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, attivare forme speciali di partenariato con enti e organismi pubblici e con soggetti privati, dirette a consentire il recupero, il restauro, la manutenzione programmata, la gestione, l’apertura alla pubblica fruizione e la valorizzazione di beni culturali, attraverso procedure semplificate di individuazione del partner privato analoghe o ulteriori rispetto a quelle previste dall’articolo 8. Ciò premesso, il soggetto che abbia preso parte al menzionato procedimento per individuare il partner privato ha diritto di accedere agli atti a nulla rilevando il richiamo generico ad una presunta presenza di documenti riservati. Nella fattispecie, la procedura era stata attivata dal Museo storico e del Parco del Castello di Miramare di Trieste.