Corte di Cassazione, sez. III, 4 marzo 2026, n. 4865

Circolazione stradale – Strade comunali – Buche – Omessa segnalazione – Pedone – Danni riportati da caduta – Risarcimento – Onere probatorio – Fattispecie

In tema di sinistro causato da buche presenti sul manto della strada comunale non segnalate in maniera visibile, al fine del risarcimento del danno conseguente a caduta il pedone ha l’onere di provare che la strada ove è avvenuto il sinistro è di proprietà del Comune. Infatti, ai sensi dell’art. 2697 c.c., spetta all’attore dimostrare in giudizio che la strada sulla quale si è verificata la caduta appartiene al demanio comunale o comunque sia destinata all’uso pubblico e, quindi, soggetta a custodia da parte dell’Ente locale. Nella fattispecie, una donna era caduta a causa di una buca non segnalata riportando una frattura al piede.